Femminicidi, Massimo Recalcati: "Perché la violenza sulle donne è razzista"

La Repubblica

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    Come nasce il gesto violento e omicida dell'uomo sulla donna. Qual è il portato della società patriarcale di cui non riusciamo a liberarci. Come realizzare una "educazione sentimentale" che porti il maschio all'accettazione dell'altro come libertà e non come oggetto? Risponde lo psicoanalista Massimo Recalcati, autore, tra gli altri saggi, di "Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull'amore" (Feltrinelli) e "Le nuove melanconie. Destini del desiderio nel tempo ipocondriaco" (Cortina editore). Intervista di Giulia Santerini . .Repubblica ha aperto la pagina Osservatorio femminicidi per raccontare e aiutare le donne vittime di violenza

    Pubblicato il 11 giorni fa

    Commenti

    1. Lucio Luci

      Le supercazzole di recalcati

    2. Bosco

      Terribile, si sta diffondendo anche qui in Italia la propaganda americana per cui tutto quello che non funziona nel mondo è un problema di razzismo. Negli Stati Uniti sono partiti così, e adesso sono arrivati a voler togliere la matematica dalle scuole perché dicono sia razzista (...). Mi sa che anche l'emerito dottore di questo video è un altro dei tanti esperti rubastipendio di questo paese...

    3. Fernanda Catalina Hinostroza Tobar

      Dott. Recalcati, se io come donna avessi bisogno di rivolgermi ad uno psicologo come Lei, credo che verrei fuori dalla seduta molto più confusa. Ha banalizzato un argomento estremamente importante.

    4. NN

      Bisogna cambiare sistema educativo pubblico. Il femminicidio dipende da retaggi storici e religiosi di una società italiana verticistica, piramidale, patriarcale. Eva che ha mangiato la mela serve a colpevolizzare la donna e a dare all'uomo il predominio. Guardiamo ai sistemi educativi alternativi come il Waldorf e il Montessori. Basta!!! Ci giriamo intorno ma non mettiamo mai in dubbio l'influenza negativa dell'ideologia ecclesiastica. Nelle chiese protestanti la donna viene maggiormente considerata, penso a quella svedese e anglicana.

    5. Gloria Fuzzi

      Parole di poesia sono la nostra unica risorsa come utilizzare dall inconscio il cuore del senso del linguaggio per costruire la comunicazione amorevole rispettosa della libertà della coppia

      1. Gloria Fuzzi

        La spinta deve essere una spontanea poesia che ti fa sentire amata al di là del rapporto...per desiderare di più senza costrizione ma libera scelta

    6. Concetta Palermo

      Spinta appropriativa e misconoscimento sono le basi della violenza, dice Recalcati. Così per negarla lui, parlando di educazione sentimentali, da maschio bianco ed etero cita Adorno, Moravia, Proust, Verga, altri maschi bianchi etero. Molto autentico direi.

    7. francesco gelmini

      La pandemia come nemico interno ed esterno, come perturbante in senso freudiano - viene evacuato e proiettato sulla donna . La società della metafora della guerra inoltre evacua da se' il femminile e va ad aggredirlo . Per me le donne stanno diventando un capro espiatorio che incarna le angoscie della pandemia e della società dei guerrieri che la combattono . Il femminile come esteriorità intima dentro e fuori di noi e' sotto attacco . L' altro per eccellenza della donna che e' esterno ed interno invisibile - come gli organi sessuali della donna che sono introflessi - si presta ad essere la parete su cui proiettiamo le nostre angosce . Il nostro esorcismo del virus osndemico ha prodotto il capro espiatorio del femminile ed i femminicidi

      1. francesco gelmini

        @ma cin antani

      2. ma cin

        Supercazzola?

    8. Gloria Fuzzi

      Se una persona è educata e sensibile e come donna anche intelligente...spesso viene messa in difficoltà per poterla ingannare...sono d accordo e' razzismo

      1. salvo problemi

        Forse sta confondendo il razzismo con il sessismo.

    9. Gloria Fuzzi

      Peggio fingono di amarti per mettere le catene...e di non farti parlare ...

    10. Gloria Fuzzi

      Grande Professore poi ancora peggio la malvagità dell invidia sia di uomini che di donne...che cercano di violare l intimità della donna...viva la libertà

    11. Gloria Fuzzi

      Ha ragione professore più una donna crea più viene osteggiata da uomini che credono di essere superiori e vogliono schiacciare con menzogne e diffamazioni

    12. Gabriele Maglieri

      Ma per favore.

    13. Tico Q

      per arrivare a cambiare la cultura che porta "a togliere la lingua alla donna", per prima va tolta in parte alla donna la possibilità della formazione delle figlie e dei figli, dato che la mamma spende di più tempo con i figli e nelle scuole ci sono più donne e puntare di più sull'educazione sentimentale e non su quella sessuale o di ruolo di genere in cui l'uomo non è educato alla libertà individuale, ma per farlo diventare uno schiavo lavoratore, con i capelli tagliati, vestito "in divisa", senza molti accessori di bellezza , non come la donna, in modo che solo con il suo successo sociale li permetta di avere un'attività sociale e figli, mentre alla donna non viene richiesto questo. L'uomo non può scegliere il mestiere che gli piace, ma quello redditizio per avere l'accesso alla donna e avere dei figli. Dopo, ci vuole anche un equilibrio in caso di separazioni, tra uomo è donna, perché l'uomo è abusato psicologicamente, derubato dai suoi affetti, proprietà e soldi, intrappolato in un sistema sociale in cui lui si deve dimostrare "forte", mentre lui si sente "in colpa" per avere sentimenti del tutto umani.

    14. Linda Amore

      Ho sempre seguito Recalcati sulla sua pagina ufficiale su Facebook, il suo post di ieri mi ha sorpresa negativamente perché con molta leggerezza si è permesso di esprimere malissimo un concetto antifemminista che cozza totalmente con quanto invece cerca di far passare qui. Ormai si sta dando arie eccessive, tant'è che quando ho scritto sul suo post che sta uscendo un pò troppo e troppe volte dal seminato, ha cancellato il post, mio e di tutti quelli che non gli sono piaciuti. Poi mi ha addirittura bloccata perché gli ho chiesto come mai e se intendesse cancellare tutti i commenti negativi. Ok, ho capito che sta coltivando manie di onnipotenza. Complimenti Recalcati, spero che la maschera le cada molto presto, perché al contrario di ciò che ha dimostrato con certi comportamenti puerili, io penso che vi siano moltissime persone intelligenti anche più di lei in questa terra. Buona notorietà.

      1. Fernanda Catalina Hinostroza Tobar

        Brava !!! Questo signore ha manie di onnipotenza ed è evidente dalla sua comunicazione verbale e paraverbale. Ha fatto un miscuglio di storia e di psicologia, per adornare la sua intelligenza. Non mi è piaciuto affatto.

      2. Mario Esposito

        Non ho FB, ma forse ho capito a cosa ti riferisci. Per caso ti riferisci alla frase "Il femminismo ideologico è il riflesso speculare del peggior maschilismo"? Se si, credo che questa è una questione di termini e dei significati che diamo a questi. Credo proprio che con tale affermazione intendesse separare tra di loro le diverse categorie di "femminismo", che, per semplificare, potremmo dividere in due macrocatgorie, ovvero il "femminismo positivo" e il "femminismo nocivo" ("ideologico" secondo i termini usati da Recalcati). Insomma, mi pare palese che in tutti i movimenti sociali, seppur positivi, ci siano delle derive positive e nocive, dei membri consapevoli e con senso critico e dei membri ideologizzati e radicalizzati, e il movimento femminista non fa' eccezione a questa tendenza umana e dei gruppi sociali in generale. Essendo questo un tema caldo e importantissimo è facile travisare il significato di alcune espressioni, anche perché le parole sono spesso ambigue e interpretabili. Insomma, è palese che esiste una deriva femminista che persegue i suoi obiettivi in maniera critica e consapevole, facendo leva sulla cooperazione tra sessi e generi al fine di ottenere un risultato vantaggioso per tutti (infatti, la piena emancipazione femminile non è solo a vantaggio delle donne, ma anche degli uomini), e un'altra deriva (che per semplificare chiameremo nociva) che persegue i suoi obiettivi attraverso la polarizzazione tra sessi e generi e la semplificazione eccessiva di meccanismi sociali che sono in realtà assai complessi. La deriva nociva, e in questo sono in accordo con la frase di Recalcati, sembra analoga al maschilismo della peggior specie, ovvero è un movimento divisivo che non fa' altro che accentuare le differenze sociali già in essere al posto di cercare la parità vera tra sessi e generi. Non so se sono riuscito ad esprimermi comprensibilmente, caso mai non fossi stato chiaro prova a scrivermi cosa ti sembra ambiguo in ciò che ho scritto così da comprenderci al meglio. Essendo questo un argomento rilevante e complesso è facile imbattersi in fraintendimenti.

    15. D M

      lo sapete voiil perché...Geni! Ma se non ci capite nulla! Ma ancora a diffondere banalità? Lui che è un uomo parla delle donne???? Ma la volete smettere di raccontar menate come l'invidia del pene???? Studiate!

    16. Andrea Zammitti

      donneeeee è arrivato Recalcatiiiii. belle paroleeee , ovvietààà, artifici retorici da due soldiiii, melensagginiiiiiii, veniteeee

    17. Giuseppe Santoro

      La violenza di coppia é simmetrica, e l'italia é tra i paesi d'europa con meno omicidi di donne. Basta con questa mala informazione, con il doppiopesismo morale e mediatico, con gli inutili neologismi e con le leggi non genserless. La sinistra deve tornare a occuparsi di classe.

      1. Stef3m

        @Mario Esposito "mentre la violenza sugli uomini è più spesso correlata ad un atteggiamento semplicemente violento della persona che compie il danno, senza motivazioni particolari di natura sessista." Non ne sono sicuro, anche la femmina nella coppia compie violenza fisica o psicologica per motivazioni originate intorno alla figura dell'uomo inteso come elaborazione dell'immaginazione della donna o/e della società. I comportamenti possessivi, coercitivi o manipolatori sono trasversali e oggi come oggi mi risulta difficile vedere più sessismo da una parte rispetto all'altra

      2. Mario Esposito

        @Giuseppe Santoro comunque è stato un dialogo profittevole per entrambi, spero. È un bene che nei commenti ogni tanto si riesca a discutere con senso critico e rispetto reciproco.

      3. Mario Esposito

        @Giuseppe Santoro si, infatti la cosa viene valutata al meglio degli strumenti che si ha a disposizione. Poi, come ho scritto precedentemente, non esitste la certezza assoluta in nulla: nel caso in cui non si abbiano delle buone prove a sostegno di un certo crimine, le accuse generalmente cadono e la pena viene conformata solo sulla base delle evidenze che si hanno a disposizione. Questo è il motivo per cui in un processo esiste una difesa per l'imputato. Insomma, l''accusa di femminicidio non si traduce automaticamente in una condanna per femminicidio, solo se ci sono alcuni fatti concreti si procede in questo senso.

      4. Giuseppe Santoro

        @Mario Esposito e ci può stare, ma come dicevamo la cosa andrebbe valutata accuratamente caso per caso, cosa che non si sta assolutamente facendo. Poi sul fatto che un crimine possa essere eticamente/moralmente più grave se originato da ragioni di odio/sessismo, possiamo essere d'accordo come no, perché a volte tali dinamiche, se inconsciamente interiorizzate, eliminano il dolo (che é peggio della colpa). Ma poi, é giusto che vengano inflitte maggiori pene basandosi su strumenti che sono cmq imprecisi? Es: io posso essere un sessista/razzista, tu puoi trovare guardando il mio passato prove del fatto che io lo sia. Io ho ucciso una donna/straniero durante una lite/rapina. Tu sociologo/psicologo, anche a fronte del mio passato, puoi affermare con CERTEZZA che tale atto, IN QUEL DATO MOMENTO, sia avvenuto per via del mio razzismo/sessismo? O ribaltandola, puoi dimostrare con altrettanta CERTEZZA che io se non fossi stato razzista/sessista quella persona non l'avrei rapinata e/o avrei avuto attenzione affinché l'escalation violenta sarebbe stata più moderata? Tra l'altro aggiungendo il fatto che, consapevoli dell'esistenza di leggi più severe, io tenderó ancora di più a negare. Se hai un po di onestà intellettuale, sappiamo entrambi qual'è la risposta. Sottolineo che il discorso non é per avere per forza ragione, anzi, anche a me fa piacere il confronto con chi studia tali materie (mi occupo del settore legale/pubblica sicurezza, per la sociologia e psicologia ho una passione)

      5. Mario Esposito

        @Giuseppe Santoro si, non esiste la certezza assoluta in nulla, di conseguenza alcune cose possono sfuggire. Sul termine "femminicidio", questo è impropriamente usato nella cultura mainstream, nei media in particolare, mentre gli esperti del settore (psicologi, sociologi, giuristi) trattano il tema con più riguardo, solo che ciò non viene percepito dalla persona comune perché questa basa il proprio giudizio su informazioni spesso incomplete e sulla non conoscenza di determinati aspetti tecnici che nei media non passano. I media semplificano eccessivamente, spesso rincorrendo il consenso, il fenomeno, e a mio avviso sono i principali artefici delle incomprensioni sull'argomento. Su ciò che riguarda la violenza sessista, si, questa è più grave rispetto alla violenza comune perché ha tutta una serie di implicazioni sociali negative che vanno al di fuori della violenza in sé. Funziona un po' come nelle violenze di stampo razzista. Esistono delle aggravanti e delle attenuanti nelle violenze, ciò è inevitabile: è diverso picchiare una persona per divertimento o perché spinti dalla rabbia nei suoi confronti dopo un feroce litigio.

    18. John Jr

      L'atteggiamento violento è simile al razzismo ma non è razzismo, è stato più volte ribadito che le razze non esistono per cui in questo caso si tratta di sessismo (misoginia o misandria) ma non "razzismo".

    19. Luca Pantusa

      Che ciuffo

    20. anahi martinengo

      Ha ragione

    21. Capitan Andy

      Ahhhh recalcati....fatti meno pippe mentali!

    22. Apapaia TheOriginal

      Tutto si sta trasformando in razzismo...ridicoli

    23. Don Scicchigno

      La violenza e' un grave reato, unisex. Il resto e' fuffetta per imboccare tonti gonzi sinistrorsi.

    24. Luisa Cerutti

      La psicobanalisi di Recalcati.

      1. Luciano Manerba

        @Gabriele Maglieri Cri, cri.

      2. Gabriele Maglieri

        @Luciano Manerba Grillo.

      3. Luciano Manerba

        @D M E te, chi ti paga, l'esercito della salvezza?

      4. Luciano Manerba

        @Gabriele Maglieri Straccione.

      5. Gabriele Maglieri

        @Luciano Manerba Silenzio, sinistro-grillino.

    25. Ramon Diamond

      Certo che, se si continua a pompare la pornografia e la nudita' femminile come conquiste di liberta' per la donna, sara' difficile insegnare a certi uomini a non mercificarne il corpo!

      1. Mario Esposito

        @Ramon Diamond si, ho compreso ciò che hai scritto. Non volevo farti passare il messaggio secondo cui credo che tu giustifichi la violenza o cose simili, per questo ho scritto che la mia analogia era una provocazione. Comprendo il tuo punto di vista, ma dissento su questo. Provo a spiegarmi meglio, se riesco. È vero, come dici tu, che il corpo femminile (di questi tempi non solo) è ipersessualizzato, lo vediamo benissimo nelle varie pubblicità, su Internet e in ambiti che nulla dovrebbero centrare con la sessualità: sia le donne che gli uomini ipersessualizzano le donne, ciò probabilmente è dovuto al fatto che nel passato le donne potevano usare solo il loro fascino per avere un potere nella società. Il punto del mio discorso era riferito alla pornografia nello specifico, non tanto agli altri ambiti. Dal mio punto di vista, ed è questo il punto, la pornografia è un lavoro come altri, e come in altri ambiti lavorativi il lavoratore vende il proprio corpo, cioè lo mercifica, per ottenere un profitto: un operaio vende la sua schiena e le sue mani all'imprenditore, mentre una pornoattrice vende il suo sesso al produttore. Il fatto che molti giudicano male il mestiere della pornoattrice è dovuto al fatto che il sesso è ancora un argomento taboo, ma ciò in linea di massima è un effetto della limitatezza di vedute di alcuni. Dopodiché, sono parzialmente d'accordo sul fatto che l'autogettivazione delle donne (che è dovuta alla oggettivazione da parte dei maschi, che alimenta il processo attraverso un circolo vizioso fatto di oggettivazione-auotoggettivazione-oggettivazione-ecc), cioè il loro volere essere oggetto del desiderio altrui solo per ciò che concerne il sesso, è uno dei motivi per cui esiste molta disparità tra i sessi. Insomma, secondo me, il porno non dovrebbe essere legato a questo processo perché è un ambito in cui per mestiere bisogna sessualizzarsi, e in ciò non c'è nulla di male, a differenza di altri il cui la sessualizzazione penalizza ed avvantaggia le donne(avvantaggia solo nel breve periodo). Non so se si è capito il mio ragionamento...

      2. Ramon Diamond

        @Mario Esposito Eccalla' er progressista de noartri! LEGGI BENE E CERCA DI CAPIRE CIO' CHE E' SCRITTO E NON CIO' CHE VUOI CAPIRE TU IO NON HO SCRITTO CHE GIUSTIFICO LA VIOLENZA O LO STUPRO, MA HO SCRITTO CHE NON SI PUO' PRETENDERE DI INSEGNARE IL RISPETTO VERSO QUALCUNO , QUANDO QUESTO QUALCUNO VIENE MERCIFICATO E IPESESSUALIZZATO PER SCOPI COMMERCIALI E GRAZIE A QUESTO OTTIENE MOLTI VANTAGGI E POI NON FARE IL FINTO MORALISTA CON PARALLELI SENZA ALCUN FONDAMENTO PERCHE' QUELLI COME TE , CHE SI ERGONO A PALADINI DEI DIRITTI DELLE DONNE , SONO I PRIMI A ESPRIMERE GIUDIZI SU QUELLE CHE SI FANNO STRADA GRAZIE ALLA LORO BELLEZZA O ALLE LORO IMPRESE SESSUALI!

      3. Mario Esposito

        Il tuo ragionamento mi sembra analogo a quello che dice che "se una donna si veste in un certo modo, allora è ovvio che venga stuprata da certi uomini"(ovviamente, questa è una provocazione). A prescindere dalla pornografia o dall'abbigliamento, bisognerebbe trattare le donne come pari. Dopodiché, a mio avviso, non c'è nulla di male nel mercificare il proprio corpo, sempre se si è coscienti di ciò. Gli operai vendono il proprio corpo alla pari di una pornoattrice, con la differenza che i primi vendono parti del corpo che non sono taboo, mentre le seconde si.